venerdì 17 dicembre 2010

NEW DIRECTION


Venerdì 7 Gennaio 2011, prima serata (si spera di una lunga serie) a nome "New Direction", interamente dedicata a suoni Brit e curata dal sottoscritto.
Interno 14 - Piazza Arengo - San Donato di Cittadella (Pd)

giovedì 16 dicembre 2010

STADIO ITALIA


Un parere personale sugli stadi delle 20 di Serie A:

Bari - San Nicola - Enorme, costruito per Italia '90, 58.00 di capienza e con una pista davvero troppo grande. Dispersivo.

Bologna - Dall'Ara - Non male, anche qui la pista rompe un pò ma nel complesso un buon stadio dai.

Brescia - Rigamonti - Osceno e senza logica.

Cagliari - Sant'Elia - Tre tribune su quattro montate sopra il vecchio Sant'Elia; perlomeno così si è reso possibile il loro avvicinamento al campo, ma nel complesso bruttino.

Catania - Massimino - Bruttino e con una rete da pollaio per il settore ospiti.

Cesena - Manuzzi - Uno dei migliori in Italia, all'Inglese, spalti a ridosso del campo e struttura con un senso.

Chievo - Bentegodi - Grande e ovale, a dispetto della pista resta comunque un buon stadio.

Fiorentina - Franchi - Senza pista ma con le curve separate dal campo da un prato.Boh.

Genoa e Sampdoria - Ferraris - Eccellente, anche se toglierei le reti da dietro le porte e i vetri divisori verso il campo.

Inter e Milan - San Siro - Ottimo e maestoso.

Juventus - Olimpico - Carino, anche se io l'avrei fatto quadrato e non circolare.

Lazio e Roma - Olimpico - Bello grande, anche qui c'è la pista ma nel complesso regge bene.

Lecce - Via del Mare - Con la pista e troppo grande per una squadra come il Lecce.
Farei un 20.000 posti quadrato senza pista.

Napoli - San Paolo - Vedi Olimpico di Roma.

Palermo - Favorita - Un buon esempio di stadio che con qualche modifica potrebbe essere stupendo. Pratino ingiustificato dietro le curve.

Parma - Tardini - Very Good!

Udinese - Friuli - Grande e senza copertura apparte la tribuna centrale, forse a Udine starebbe meglio uno stadio più piccolo.

martedì 30 novembre 2010

CASUALS





Nelle foto: il libro Casuals, i Farm, e i Blur con Damon Albarn con un tracktop Tacchini icona casual.

Una possibile subculture mai del tutto esplosa in termini globali, cioè comprendendo e assimilando musica, abbigliamento, pensiero, linee guida.
Qua da noi il Casual tira nelle curve, ovviamente, ma magari poi molti di loro ascoltano Ligabue o Vasco Rossi, o non sanno chi sono i Mods.
Poca coscienza e autocoscienza dunque,purtroppo.
Ovviamente non volendo generalizzare, esempi positivi ce ne sono e ce ne saranno.
Un discorso nato in Inghilterra alla fine degli anni'70, in particolari condizioni storico - sociali ed organizzative.
Tuttavia quell'ambiente mai rinchiuso in recinti (la vera forza o la vera sfortuna del casual) portò nella cultura di strada nuovi stimoli, nuove visioni.
Bands come Housemartins, Stone Roses, Farm, Blur e Oasis sanno benissimo cos'è il Casual.
Solamente una persona poco informata in materia può non pensarlo.
Ci sono dei libri in materia ,scrittori come John King che pur senza sbandierare ai quattro venti il discorso, nei suoi racconti parlano di Casuals.
Ci sono dei bei film, usciti più o meno recentemente.
Quindi evidentemente il discorso si fà più ampio se una persona vuole andare a scandagliare per bene il tutto.
Informatevi!

domenica 28 novembre 2010

THE GENTS - MODERN TIME


Singolino del 1980 per questi quattro crucchi, certamente una meteora ma con due bei pezzi direttamente dalla periferia dell'impero e targati indissolubilmente "mod 79 sound".
"Tempo Moderno" e "Ragazzi Arrabbiati" sono anche due bei titoli, e la copertina mostra quattro giovani che cercano di farsi largo con lo stile della strada.
A questo indirizzo lo potete scaricare:
http://mylifesajigsaw.blogspot.com/2010/07/gents-modern-time-1980.html

martedì 9 novembre 2010

PORTIERI



Claudio Garella, Garellik, da me soprannominato Jolly per il suo aspetto vagamente da corte medioevale.

giovedì 4 novembre 2010

JOHN KING


Scrittore Inglese contemporaneo, con uno stile di scrittura bello diretto e storie ambientate nella working class più british, hooliganismo e casualismo, birra e ragazze effimere, musica di strada.
Da l'esordio cult "Fedeli alla Tribù" datato 1996 (titolo originale "The Football Factory", cui si ispira il riuscitissimo omonimo film) all'ultimo "Skinheads" purtropppo non ancora tradotto in Italiano.

Fino ad ora ho letto tre libri di John King:

- Fedeli alla Tribù: riuscitissimo e reale squarcio sulle vicende di un trentenne hooligan casual Chelsea. Storie di strada, trasferte, donne, bevute. Cult!

- Fuori Casa: titolo originale "England Away", è il terzo libro di John King e insieme al secondo "Cacciatori di Teste" va a costituire la trilogia del calcio con cui esordì.
Narra di una trasferta a Berlino a seguito della Nazionale Inglese, con fermata intermedia ad Amsterdam. Ben riuscito.

- Human Punk: capolavoro con protagonisti un gruppetto di ragazzini che a fine anni'70, in un sobborgo periferico di Londra, si lasciano trascinare dalla forza del Punk.
Poi la storia prende una certa piega.
Mi ripeto: capolavoro.