L'INFLUENZA DEI DOORS SU CERTO PUNK LATERALE
IL FRIULI E IL REAL MADRID
Non sapevo che la Zanussi di Pordenone fece da sponsor al Real Madrid, l'ho scoperto venerdì al museo del Bernabeu. C'era una bellissima camiseta blanca direttamente dai primi anni '80, sponsor tecnico Adidas e sponsor principale Zanussi. Azienda produttrice di elettrodomestici, o per meglio dire colosso, che nel 1974 dava lavoro 30000 (trentamila!) dipendenti, mica noccioline.
Fu il primo sponsor a comparire sulle maglie del Real, dalla stagione 1982/83 fino al 1984/85.
Altra storia incredibile tra Real Madrid e Friuli: i blancos nel 1991 fecero il ritiro precampionato al Green Hotel di Magnano in Riviera, a nord di Udine.
La Spagna la usò come base per il Mondiale del 1990, fece le partite del girone a Udine e a Verona, e così il Real ci torno l'estate seguente, disputando anche due amichevoli: il 28 luglio al Boito di Monfalcone e il 1 agosto al Tognon di Fontanafredda (vedi foto), entrambe contro le compagini locali.
LOS AHORCADOS + DESHECHABLES - EL PERRO CLUB MADRID - 26/09/2026
Un paio di vermut nello splendido Cafè Moderno di Plaza de Los Comendadores (di Almodovariana memoria) e poi battezziamo la serata al El Perro Club di Malasana, dove suonano Los Ahorcados e Deshechables.
Il club è sottoterra, tenuto bene, curato e le band provengono dalla ricca scena indipendente locale.
I Los Ahorcados propongono un surf strumentale con influenze western Morriconiane, cosa molto interessante visto che alcuni dei Western più famosi di Sergio Leone furono girati poco più a nord di Madrid.
Ovviamente, come ogni buon gruppo instro surf che si rispetti, l'attenzione dura una ventina di minuti e poi inizia una virgola a scemare (parlo per me). E' un genere che mi è sempre piaciuto ma non riuscirei a sorbirmi un live di un'ora. Mi piace l'aspetto "fuori dal tempo" del genere: un club di Madrid nel 2026 con un gruppo surf che suona: fantastico.
I Deshechables hanno un componente in comune con gli Ahorcados e suonano una specie di punk '77 personale. Il chitarrista è uguale a Dandy Bestia, tanto che mi viene il dubbio che non sia morto e che viva segretamente a Madrid. Fanno anche una cover dei Paralysis Permaniente, "Unidos", direttamente dalla Movida degli 80's.
Sono una band amatoriale da cantina e questo me li fa apprezzare, tengono alto lo spirito urgente e spontaneo del genere.
1269 SKIANTOS @ REAL FEST - SCHIO (VI) - 25/07/2026
JOE QUEER SAYS
Joe: Sì, e sai cos'altro? Quando eravamo alla Lookout Records all'inizio degli anni '90 (e venivamo dal New Hampshire, quindi eravamo un po' protetti), ci ha aperto la mente a certe cose. Parlavamo con tutti e, anche se non eravamo d'accordo, almeno ci ascoltavamo a vicenda. Ora non si può più fare. Sai, io sono un liberale convinto. Non ho votato per Trump, ma Hillary Clinton era persino peggio. Non sono d'accordo con Trump sulla maggior parte delle questioni e penso che sia sfacciato. Quindi, eccoci qui, noi liberali, e pensavo fossimo noi quelli che avrebbero visto attraverso la cortina fumogena e la nebbia dell'ipocrisia, e ora stanno soffocando la libertà di parola. Come i ragazzi di Antifa a Berkeley. Ok, non sono d'accordo con Anne Coulter e Milo [Yiannopoulos], ma lasciateli parlare! Andate a batterli sul loro stesso terreno, ma non fermate la libertà di parola. Berkeley era il baluardo della libertà di parola e ora la maggior parte delle università sono così.
Ma hai ragione, una volta era un ambiente davvero fantastico, dove si parlava e si imparava. E questo tizio aveva un'opinione folle, ma tu lo ascoltavi. La scena della Lookout [Records] era davvero fantastica. Incontravi Blake [Schwartzenback] dei Jawbreaker o Tim Yohannan della MRR [Maximum Rock and Roll] e ricevevi spunti da ogni dove, e sentivi tutte queste idee pazze. O almeno io le consideravo pazze. Ma ora è strano perché queste persone non ascoltano. Dicono solo "vaffanculo e bla bla bla".
Molte
band punk sono diventate molto politiche dopo la guerra in Iraq.
Joe:
Sai, il fatto è che la politica è solo una trovata pubblicitaria.
Dubito che le band credano davvero a metà delle stronzate che
dicono. Non credo proprio che ci credano. È una trovata
pubblicitaria. È perché non hanno altro di cui cantare. E fanno
finta di essere moralisti e di interessarsi a qualcosa. E sai
cos'altro mi ha fatto ridere di queste band? E molte di loro sono mie
amiche e mi piacciono, ma tutto è un gioco di parole. L'ho notato
qualche anno fa: Anti Flag, The Press Corpse, NOFX, The War on
Errorism, anche Guttermouth ne aveva uno, Shave The Planet. Per me,
essere spiritosi era come i Ramones, "picchia il moccioso con la
mazza da baseball, oh sì!". O come gli Screeching Weasel in
"This Ain't Hawaii, the fat white ugly parents look like Morey
Amsterdam this ain't Hawaii". Quello sì che è spiritoso.
Quello sì che è divertente! Fu allora che provammo a creare
Granolahead.
E poi c'è un'altra cosa. Ho sempre pensato, anche anni fa quando andavo ai concerti, che fosse presuntuoso per queste band salire sul palco e dirci come votare. O per chi votare e tutte queste cose. Essere punk significava avere una propria opinione. Va bene avere la propria. Non si va a un concerto punk per scoprire per chi votare. Ho sempre pensato che fosse presuntuoso quando si tratta di band come Billy Bragg o i Clash. Adoro entrambe, ma non mi piaceva la loro moralità. Non mi alzerei mai per parlare di politica perché tutti hanno un cervello. Ai vecchi tempi, con i Queers, mi rivolgevo al pubblico e non lo trattavo dall'alto in basso. Non sono più intelligente di voi. So suonare la chitarra e magari scrivere una canzone, ma non sono più intelligente di voi. Posso imparare da voi e voi potete imparare da me. Non c'è motivo per cui io debba alzarmi e dire "Odio Trump, odio Obama". Al diavolo. Ognuno ha il proprio cervello.
Tratto da: https://openearsmusic.net/world-according-to-joe-queer-the-queers/
UNA CINNAMON AL CAPANNONE SOCIALE
Nel biennio 2005/2006 andavo spesso al Capannone Sociale di Vicenza, una specie di centro sociale legalizzato in zona Fiera. A qualche centinaio di metri c'era anche il Sabotage, un locale rock'n'roll con una programmazione live di tutto rispetto. Al Sabotage ricordo di aver visto roba tipo Stp, Peawees e, nel settembre 2009, i Vibrators: mentre stavano suonando "Baby Baby" scoppiò una rissa da paura con più di qualche skinhead che uscì dalle prime file con il viso frantumato. I Vibrators non fecero una piega e continuarono tranquilli il loro set.
Al Capannone Sociale si respirava un'atmosfera alternativa, senza sovrastrutture stilistiche. Era propriamente un grigio capannone santuario del Nordest, riconvertito ad uso sociale e non più produttivo: che bellezza. In inverno facevano il vin brulè all'esterno e dentro ci ho visto Impossibili, Derozer (con Peter Pan Speedrock in apertura), Tre Allegri Ragazzi Morti con i Melt e uno dei primi concerti, se non il primo in Veneto, degli Offlaga Disco Pax, sabato 4 febbraio 2006.
C'era un certo passaparola attorno alla band reggiana, a scuola l'anno prima un ragazzo di Thiene me li aveva fatti ascoltare dal suo lettore cd portatile. Io ero già un fan dei CCCP, scoperti qualche anno prima sempre dal lettore cd dell'amico di un amico durante una manifestazione ("Ti piacciono i Sex Pistols? E allora ascoltati i CCCP!") e gli Offlaga mi sembravano una loro versione moderna: stessa città, stessi riferimenti "ideologici" ma senza esserne una copia.
Ricordo molto bene quel concerto, la recitazione di Collini, basi elettroniche con code shoegaze. Capannone pieno, si, ma senza quell'odioso hype che si sarebbe sviluppato qualche anno dopo: non esisteva prevendita, si saliva in macchina, si arrivava ad un orario ragionevole e si prendeva il biglietto. Non si scattavano foto al concerto, le uniche foto le scattò proprio Max Collini dal palco e magari da qualche parte ci sono anch'io dentro a quella foto. Presi una sorta di fanzine autoprodotta da loro (ce l'ho ancora) e raccolsi la Cinnamon che lanciarono durante il pezzo omonimo. Una gran serata. Poi li rividi l'anno dopo allo Sherwood e al New Age nel 2012. Non sono andato alla reunion dell'anno scorso, ho avuto la fortuna di godermeli al Capannone Sociale nel contesto che vi ho appena descritto, perchè andare ad intaccare il ricordo?
LITFIBA @ SHERWOOD - PADOVA - 30/06/2026
Sono un fan dei Litfiba degli anni '80, i singoli, i tre album, il live "Aprite i vostri occhi" e stop.
SCREECHING WEASEL / TREZZO SULL'ADDA / 10 MAGGIO 2026
Prima di ieri, l'unica volta in cui gli Screeching Weasel avevano suonato in Italia era stata giusto dieci anni fa a Cervia. Ferragosto 2016, non c'ero, ero in ferie. Mi chiedo spesso perchè nei 90s non abbiano mai fatto un tour europeo, Italia e Spagna erano (sono) paesi in cui godevano di ampio seguito con decine di band ispirate da loro e dai Queers. Solo che quest'ultimi avevi modo di toccarli con mano, di testarli dal vivo, con gli Screeching Weasel questo non è mai successo, persi tra cambi di formazione, leggende metropolitane tipo che Ben Weasel fosse agorafobico o qualcosa del genere. Gli anni novanta restano l'epoca d'oro creativa della band, capace di far uscire dischi bellissimi come "My brain hurts" o "Anthem for a new tomorrow", autentiche pietre miliari del genere. Dal 2011, dopo una pausa discografica di undici anni, sono tornati attivi con una certa frequenza con dischi più o meno belli. Personalmente mi era piaciuto "Some freaks of avatism" del 2020, ma stiamo parlando di un'altra band rispetto al decennio d'oro di cui prima: è rimasto il solo Ben Weasel ai comandi, il suono non è più quello di un tempo perchè sono passati venti o trent'anni e probabilmente la forza della band era data dalla chimica con gli altri componenti, Jughead e Danny Vapid in testa. Gli Screeching Weasel dei 90s avevano anche una sorta di imprevedibilità artistica che li rendeva peculiari, non erano monocromatici. Penso al fatto che "Anthem for a new tomorrow" sia stato ispirato da "Pink Flag" dei Wire, penso a cover strampalate tipo "I can see cleary" o "I fall to pieces". Penso al flusso di coscienza di "Emo", registrato appositamente live in studio dopo pochissime prove, imperfetto ma autentico. Insomma, avevano una serie di elementi di discontinuità capaci di dare particolarità al tutto, di dare colore. Un aspetto artsy che forse è stato colto solo da una parte del loro pubblico.
I LITFIBA E L'ETNO WAVE
Si dice sia stato Piero Pelù ad inventare il termine etno wave per dare un nome a quello che stavano facendo i Litfiba nel primo periodo della loro carriera. Pezzi come "Instanbul", "Versante Est", "Elettrica Danza", "Desaparecido", "Onda Araba". Solide basi wave mixate con sapori mediterranei speziati o comunque con elementi psicogeografici altri, come se gli Stranglers fossero nati a Mostar invece che a Guildford.
In effetti in Jugoslavia c'era una band che contemporaneamente batteva le stesse strade, gli Haustor di Zagabria, autori, tra il 1984 e il 1988, di album bellissimi come "Treci Svijet", "Bolero" e "Tajni Grad". Forse in loro c'era un elemento Talking Heads che nei Litfiba non c'era, in Via de' Bardi i riferimenti erano Stranglers, Killing Joke, Bauhaus, Tuxedomoon, virati a volte in chiave mediterranea. Affascinante questa linea Zagabria / Firenze. Potremmo proseguirla idealmente ad ovest fino alla Madrid dei Radio Futura, un album come "De un pais en llamas" è etnowave dalla prospettiva spagnola.
E in Italia oltre ai Litfiba? Direi i Viridanse di Alessandria: il loro album del 1985 si chiama, non a caso, "Mediterranea". Sulla scia dei primi Diaframma ma con qualche elemento personale di discontinuità. Ma anche certi pezzi dei CCCP potremmo inserirli nella corrente, penso all'ovvia "Islam Punk" o a "Radio Kabul". Anzi, a pensarci bene, i CCCP prendendo come riferimento la "musica melodica emiliana" e il riferimento al liscio in pezzi come "Valium Tavor Serenase" o "Oh Battagliero", facevano etnowave all'emiliana a km zero.
Mi piacciono molto ma non cosidero parte del filone, come leggevo da qualche parte, i gruppi francesi tipo Les Negresses Vertes e Mano Negra: un pò per l'assenza di elementi wave nel suono (caratteristica imprescindibile) e un pò per il ritardo temporale: debuttanti nel 1988/89, quando invece il core dell'etnowave sembra attestarsi a metà decennio.
SCARPE DA CALCIO FAVOLOSE
JOE STRUMMER, NICKY TESCO E KAURISMAKI
BEN WEASEL FAVOURITE RECORDS
Ben Weasel: I don't really have favorite records. I like songs. Crimpshrine was always my favorite of the East Bay bands in the late 1980s, though I'm a huge MTX fan as well. Dr. Frank is a true genius; a man who has mastered the art of songwriting. I always liked Hendrix a lot. I like the Stones and the Kinks a lot more now than when I was younger. It took me a while to separate their best stuff from the other lame 70s crap that was on the radio when I was growing up. I liked the punk bands that were sort of pioneers, both musically and in what they did to lay the groundwork for bands like mine. Like D.O.A., Black Flag, Zero Boys, Ramones of course, the Dickies. I tend to prefer American punk over the British stuff, though some of it was good, the Pistols, Buzzcocks, Rezillos, especially Wire. I love listening to Pink Flag, then moving on to the Urinals and 100 Flowers, then the Minutemen, then Jawbreaker. It all makes sense as you listen to those influences and how those bands interpreted them and it's mostly very good, occasionally a bit pretentious, but mostly really good stuff. I like John Coltrane a lot and I hear his influence in some more aggressive rock like the Stooges, especially on "Funhouse," which also seems to have a heavy soul influence. I am a big fan of the Cranberries, though they need a new lyricist. I love Bjork; if I wasn't married I'd be sending her love letters because her music is utterly brilliant and she's pretty foxy in a weird alien way. I think her lyrics are brilliant as well. Right now in punk, I like the Obsoletes quite a lot, they're insanely talented and they don't even seem to know it. The Modern Machines would be good except their drummer is unbearably bad. There's no excuse for hanging on to a drummer who's that untalented. I don't care if he's your friend, find a new friend who doesn't blow elephant balls on the drums. A punk band can get away with a lousy singer and guitarist like me, and a lousy bass player, but a lousy drummer will drag you down every time. I liked Shotwell, they took up where Crimpshrine left off very well, but I don't know if they're still together. I kind of like the Onion Flavored Rings too. And the Dillinger Four. I could do without the alcohol-fueled "zany" schtick, but they're for real and they know what a good tune is and how to write one and perform one. But I don't understand sticking things up your butt on stage. GG Allin already mined that field. I hate the American Pie bands, the California Elite, but so what, who doesn't?
TRE COVER PUNK ROCK DI ALBERTO CAMERINI
Primi Manges, gli Impossibili al Luca's di Tezze sul Brenta (presente nel pit) e i Semprefreski di Palermo. Bip Bip Rock!





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