1269 SKIANTOS @ REAL FEST - SCHIO (VI) - 25/07/2026


Ho avuto modo di vedere dal vivo gli Skiantos parecchie volte negli anni zero, il primo concerto credo sia stato al Macello di Padova nel 2002 e l'ultimo l'apertura ai Madness al Palasharp di Milano nel 2010. Gli Statuto fecero una campagna social per poter aprire quel concerto al loro posto, ma non ci riuscirono.
Una volta li ho visti nel piazzale della stazione di Fontaniva, con Freak Antoni che diceva cose come"Sbarbina, ti ricordi quando passeggiavamo sul lungomare di Fontaniva?". Freak poi lo vidi due mesi prima che morisse, al Bounty di Schio, credo il suo penultimo concerto di sempre. C'è la recensione di quella serata da qualche parte sul blog. Non aveva certo una bella cera, eravamo in trenta/quaranta persone, mancavano cinque giorni a Natale, il suo ultimo Natale.
Quando ho visto che gli 1269 Skiantos avrebbero suonato a Schio, mi sono segnato la data. Nello stesso parco della Fabbrica Alta (Lanerossi) avevo visto i Calibro 35 qualche anno fa ed è uno dei posti più belli in cui vedere un concerto. C'è questa imponente costruzione in mattoni che sembra di stare a Manchester, con uno stile appartenente alla prima industrializzione della seconda metà dell'ottocento. Gli 1269 Skiantos sostanzialmente portano avanti l'eredità degli Skiantos dopo che ci hanno lasciato sia Freak che Dandy, e sono formati da gente che ha suonato con loro da fine anni '80 in poi.
Mi è piaciuto averli visti in un contesto politicizzato, il Real Fest è organizzato dal Centro Sociale Arcadia. Un mese fa ero allo Sherwood una pigra domenica per aperitivo e pizza: dalle casse della pizzeria è partito un pezzo degli Skiantos e la cosa mi è piaciuta. Voglio dire, non erano i 99 Posse, suonavano praticamente ovunque e la maggior parte delle volte in contesti "regolari" , ma non dimentichiamo che sono stati IL gruppo per eccellenza del Movimento del '77. Cioè nascono in un ambiente politicizzato, sebbene sui generis com'era il Movimento, con una particolare predisposizione al dètournement e alla ricerca sul linguaggio di stampo avanguardistico. Quando li seguivo negli anni zero o nei vari progetti successivi non ricordo questo attaccamento della scena antagonista nei loro confronti, quindi questo rinnovato interesse dei ragazzi ideologizzati verso gli Skiantos mi fa enorme piacere, perchè sono stati una grande band con svariati significati nella loro musica. Ironia intelligente e non grigia militanza, la capacità di dire delle cose diverse e "strambe" e risultare interessanti.
Il concerto di sabato è stato un'ora e un quarto di comunione con il pubblico. Granito Morsiani faceva Freak, ma non in maniera patetica, lo faceva come tributo. Il pubblico ha capito e si è preso bene, ha cantato tutti i pezzi. Certo, mancano come il pane la genialità di Freak e i suoi siparietti con Dandy, ma stiamo parlando di giganti, di figure insostituibili. Gli 1269 hanno ancora un loro perchè in situazioni come quelle di sabato e questo è importante.