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JOE QUEER SAYS


Pensi che, in un certo senso, la comunità punk sia diventata meno tollerante?

Joe: Sì, e sai cos'altro? Quando eravamo alla Lookout Records all'inizio degli anni '90 (e venivamo dal New Hampshire, quindi eravamo un po' protetti), ci ha aperto la mente a certe cose. Parlavamo con tutti e, anche se non eravamo d'accordo, almeno ci ascoltavamo a vicenda. Ora non si può più fare. Sai, io sono un liberale convinto. Non ho votato per Trump, ma Hillary Clinton era persino peggio. Non sono d'accordo con Trump sulla maggior parte delle questioni e penso che sia sfacciato. Quindi, eccoci qui, noi liberali, e pensavo fossimo noi quelli che avrebbero visto attraverso la cortina fumogena e la nebbia dell'ipocrisia, e ora stanno soffocando la libertà di parola. Come i ragazzi di Antifa a Berkeley. Ok, non sono d'accordo con Anne Coulter e Milo [Yiannopoulos], ma lasciateli parlare! Andate a batterli sul loro stesso terreno, ma non fermate la libertà di parola. Berkeley era il baluardo della libertà di parola e ora la maggior parte delle università sono così.

Ma hai ragione, una volta era un ambiente davvero fantastico, dove si parlava e si imparava. E questo tizio aveva un'opinione folle, ma tu lo ascoltavi. La scena della Lookout [Records] era davvero fantastica. Incontravi Blake [Schwartzenback] dei Jawbreaker o Tim Yohannan della MRR [Maximum Rock and Roll] e ricevevi spunti da ogni dove, e sentivi tutte queste idee pazze. O almeno io le consideravo pazze. Ma ora è strano perché queste persone non ascoltano. Dicono solo "vaffanculo e bla bla bla".

Molte band punk sono diventate molto politiche dopo la guerra in Iraq.
Joe: Sai, il fatto è che la politica è solo una trovata pubblicitaria. Dubito che le band credano davvero a metà delle stronzate che dicono. Non credo proprio che ci credano. È una trovata pubblicitaria. È perché non hanno altro di cui cantare. E fanno finta di essere moralisti e di interessarsi a qualcosa. E sai cos'altro mi ha fatto ridere di queste band? E molte di loro sono mie amiche e mi piacciono, ma tutto è un gioco di parole. L'ho notato qualche anno fa: Anti Flag, The Press Corpse, NOFX, The War on Errorism, anche Guttermouth ne aveva uno, Shave The Planet. Per me, essere spiritosi era come i Ramones, "picchia il moccioso con la mazza da baseball, oh sì!". O come gli Screeching Weasel in "This Ain't Hawaii, the fat white ugly parents look like Morey Amsterdam this ain't Hawaii". Quello sì che è spiritoso. Quello sì che è divertente! Fu allora che provammo a creare Granolahead.

E poi c'è un'altra cosa. Ho sempre pensato, anche anni fa quando andavo ai concerti, che fosse presuntuoso per queste band salire sul palco e dirci come votare. O per chi votare e tutte queste cose. Essere punk significava avere una propria opinione. Va bene avere la propria. Non si va a un concerto punk per scoprire per chi votare. Ho sempre pensato che fosse presuntuoso quando si tratta di band come Billy Bragg o i Clash. Adoro entrambe, ma non mi piaceva la loro moralità. Non mi alzerei mai per parlare di politica perché tutti hanno un cervello. Ai vecchi tempi, con i Queers, mi rivolgevo al pubblico e non lo trattavo dall'alto in basso. Non sono più intelligente di voi. So suonare la chitarra e magari scrivere una canzone, ma non sono più intelligente di voi. Posso imparare da voi e voi potete imparare da me. Non c'è motivo per cui io debba alzarmi e dire "Odio Trump, odio Obama". Al diavolo. Ognuno ha il proprio cervello.

Tratto da: https://openearsmusic.net/world-according-to-joe-queer-the-queers/

HO VOMITATO NELLE ALL STAR (IERI SERA)





Mitizzate nell'ambito del punk rock italiano anni '90 di scuola Ramonesiana / Lookout! Records, seppur non indossate da tutti i Ramones (Johnny Ramone non ha mai messo le All Star, Dee Dee e Marky si).

Sicuramente chi indossava le Chuck, nome derivante dal cestista americano che le rese famose negli anni '30, erano Queers e Screeching Weasel.

Attualmente un po' sparite dal giro a favore delle Vans.

TRE PEZZI ITALIANI ALL STAR:

GAMBE DI BURRO / MI METTO ANCORA LE ALL STAR

RAZZI TOTALI / HO VOMITATO NELLE ALL STAR

RETARDED / TEENAGE BACKWARD ("Ripped Jeans, Chuck, Leather Jacket")


JESUS AND MARY CHAIN PUNK ROCK MIXTAPE



"Quando esplose il punk rock all'imporovviso fu come "E' qualcosa che potremmo fare", un qualcosa alla nostra portata. Ricordo di aver sentito i Ramones e fu come una mazzata in testa."
Jim Reid - cantante dei Jesus and Mary Chain

"Li amo molto. Stavo pensando di fare "Beetween the Planets". Ho mandato una mail a Jim per scrivere il testo di una canzone che ho chiamato "When I look in your eyes"; ha detto che l'avrebbe fatto, ma quei ragazzi sono così impegnati. "Psychedelic Mindfuck" è la mia interpretazione di una canzone dei JAMC. Li ho sempre amati molto perchè sono cresciuto ascoltando Lou Reed e i Velvet."

"Il titolo del nostro album "Munki Brain" è preso da "Munki" dei JAMC. Non molte persone della nostra scena li conoscono, ma è da lì che viene."

"I cinque album che mi hanno maggiormente influenzato? Beach Boys - Today, Black Flag - Damaged, Ramones - Leave Home, David Bowie - Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, Jesus and Mary Chain - Pyschocandy."

Joe King dei Queers

THE QUEERS - SAVE THE WORLD



E' stato un ottimo anno il 2020 per il punk rock vecchia scuola, con i nuovi dischi di Screeching Weasel, Manges e Queers (in ordine cronologico di uscita).
Una scena che forse, anzi sicuramente, non ha avuto sufficiente ricambio ad alta quota, negli ultimi quindici anni ha avuto più bassi che alti e si basa ancora sui numi tutelari. Alt, diciamo la verità: non si basa proprio più su nulla, solo che se capita un anno così mi piace credere esista ancora. 
I Queers era da ben dieci anni che non buttavano fuori un disco nuovo e questo "Save the World" lo trovo fresco e ben riuscito.
Ok, è una sorta di "give the people what they want" ma chissenfrega, i quindici pezzi vanno giù che un piacere. Essenziali, diretti, melodici, testi strambi, tutto al posto giusto. Forse la sparo grossa, ma ricorda un po' "Love Songs" come struttura e concept. E' una forma d'arte questo pop punk scuola Lookout? Si, per me si. E' una bolla di bubblegum con tutto un mondo dentro, i Ramones, i Beach Boys, i coretti, le tematiche. E qua stiamo parlando della massima espressione di tutto questo, i Queers.
Un gran bel ricordo che ho è il loro concerto alla Gabbia di Bassano nel 2002, era appena uscito "Pleasent Screams", il locale era imballato, un entusiasmo pazzesco. Poi li rividi altre volte ma a quello della Gabbia ogni tanto ci penso ancora. In Italia han sempre avuto gran seguito ed erano (sono tuttora credo, quantomeno dai trentenni in su) molto amati. Appena possibile mi piacerebbe rivederli live. 

I MET HER AT THE RAT - BOSTON ROCK'N'ROLL CLUB



Famoso rock'n'roll club di Boston in Kenmore Square attivo dal 1974 al 1997, al Rathskeller ("Rat") si esibirono tutti i maggiori esponenti della scena alternative: Ramones, Talking Heads, The Cars, Police, Bad Brains, Pixies, Sonic Youth e tanti altri.
Importante anche nello sviluppo della scena locale, dando spazio a diverse band del territorio.
Del 1976 il disco "Live at the Rat", con dentro band garage di Boston come DMZ e Real Kids.
Sul tubo si trova un interessante video dei Queers live al Rat nel 1987, un periodo in cui la band di Joe King (da Portsmouth, un'ora di distanza) si esibiva saltuariamente e senza rilasci discografici (il singolo precedente era del 1984, Grow Up è del 1990).
Proprio su "Grow Up" è poi presente il pezzo "I met her at the Rat": "Ho perso il mio cervello da qualche parte in Kenmore Square, penso sia ok, è una punk rocker, cosa posso dire?.."
Dal 1980 al 1987 ospitò al suo interno il ristorante Hoodoo BBQ, considerato dalla rivista Esquire "uno dei 100 migliori ristoranti americani" e con un jukebox fornitissimo dove "For a quarter you could play Merle Haggard's "Mama Tried", Bobby Bland's "Black Night", "Strange Fruit" and Unnatural Axe."(Esquire)
Demolito nel 2000, rimane uno dei club più importanti del periodo.