1269 SKIANTOS @ REAL FEST - SCHIO (VI) - 25/07/2026
JOE QUEER SAYS
Joe: Sì, e sai cos'altro? Quando eravamo alla Lookout Records all'inizio degli anni '90 (e venivamo dal New Hampshire, quindi eravamo un po' protetti), ci ha aperto la mente a certe cose. Parlavamo con tutti e, anche se non eravamo d'accordo, almeno ci ascoltavamo a vicenda. Ora non si può più fare. Sai, io sono un liberale convinto. Non ho votato per Trump, ma Hillary Clinton era persino peggio. Non sono d'accordo con Trump sulla maggior parte delle questioni e penso che sia sfacciato. Quindi, eccoci qui, noi liberali, e pensavo fossimo noi quelli che avrebbero visto attraverso la cortina fumogena e la nebbia dell'ipocrisia, e ora stanno soffocando la libertà di parola. Come i ragazzi di Antifa a Berkeley. Ok, non sono d'accordo con Anne Coulter e Milo [Yiannopoulos], ma lasciateli parlare! Andate a batterli sul loro stesso terreno, ma non fermate la libertà di parola. Berkeley era il baluardo della libertà di parola e ora la maggior parte delle università sono così.
Ma hai ragione, una volta era un ambiente davvero fantastico, dove si parlava e si imparava. E questo tizio aveva un'opinione folle, ma tu lo ascoltavi. La scena della Lookout [Records] era davvero fantastica. Incontravi Blake [Schwartzenback] dei Jawbreaker o Tim Yohannan della MRR [Maximum Rock and Roll] e ricevevi spunti da ogni dove, e sentivi tutte queste idee pazze. O almeno io le consideravo pazze. Ma ora è strano perché queste persone non ascoltano. Dicono solo "vaffanculo e bla bla bla".
Molte
band punk sono diventate molto politiche dopo la guerra in Iraq.
Joe:
Sai, il fatto è che la politica è solo una trovata pubblicitaria.
Dubito che le band credano davvero a metà delle stronzate che
dicono. Non credo proprio che ci credano. È una trovata
pubblicitaria. È perché non hanno altro di cui cantare. E fanno
finta di essere moralisti e di interessarsi a qualcosa. E sai
cos'altro mi ha fatto ridere di queste band? E molte di loro sono mie
amiche e mi piacciono, ma tutto è un gioco di parole. L'ho notato
qualche anno fa: Anti Flag, The Press Corpse, NOFX, The War on
Errorism, anche Guttermouth ne aveva uno, Shave The Planet. Per me,
essere spiritosi era come i Ramones, "picchia il moccioso con la
mazza da baseball, oh sì!". O come gli Screeching Weasel in
"This Ain't Hawaii, the fat white ugly parents look like Morey
Amsterdam this ain't Hawaii". Quello sì che è spiritoso.
Quello sì che è divertente! Fu allora che provammo a creare
Granolahead.
E poi c'è un'altra cosa. Ho sempre pensato, anche anni fa quando andavo ai concerti, che fosse presuntuoso per queste band salire sul palco e dirci come votare. O per chi votare e tutte queste cose. Essere punk significava avere una propria opinione. Va bene avere la propria. Non si va a un concerto punk per scoprire per chi votare. Ho sempre pensato che fosse presuntuoso quando si tratta di band come Billy Bragg o i Clash. Adoro entrambe, ma non mi piaceva la loro moralità. Non mi alzerei mai per parlare di politica perché tutti hanno un cervello. Ai vecchi tempi, con i Queers, mi rivolgevo al pubblico e non lo trattavo dall'alto in basso. Non sono più intelligente di voi. So suonare la chitarra e magari scrivere una canzone, ma non sono più intelligente di voi. Posso imparare da voi e voi potete imparare da me. Non c'è motivo per cui io debba alzarmi e dire "Odio Trump, odio Obama". Al diavolo. Ognuno ha il proprio cervello.
Tratto da: https://openearsmusic.net/world-according-to-joe-queer-the-queers/
UNA CINNAMON AL CAPANNONE SOCIALE
Nel biennio 2005/2006 andavo spesso al Capannone Sociale di Vicenza, una specie di centro sociale legalizzato in zona Fiera. A qualche centinaio di metri c'era anche il Sabotage, un locale rock'n'roll con una programmazione live di tutto rispetto. Al Sabotage ricordo di aver visto roba tipo Stp, Peawees e, nel settembre 2009, i Vibrators: mentre stavano suonando "Baby Baby" scoppiò una rissa da paura con più di qualche skinhead che uscì dalle prime file con il viso frantumato. I Vibrators non fecero una piega e continuarono tranquilli il loro set.
Al Capannone Sociale si respirava un'atmosfera alternativa, senza sovrastrutture stilistiche. Era propriamente un grigio capannone santuario del Nordest, riconvertito ad uso sociale e non più produttivo: che bellezza. In inverno facevano il vin brulè all'esterno e dentro ci ho visto Impossibili, Derozer (con Peter Pan Speedrock in apertura), Tre Allegri Ragazzi Morti con i Melt e uno dei primi concerti, se non il primo in Veneto, degli Offlaga Disco Pax, sabato 4 febbraio 2006.
C'era un certo passaparola attorno alla band reggiana, a scuola l'anno prima un ragazzo di Thiene me li aveva fatti ascoltare dal suo lettore cd portatile. Io ero già un fan dei CCCP, scoperti qualche anno prima sempre dal lettore cd dell'amico di un amico durante una manifestazione ("Ti piacciono i Sex Pistols? E allora ascoltati i CCCP!") e gli Offlaga mi sembravano una loro versione moderna: stessa città, stessi riferimenti "ideologici" ma senza esserne una copia.
Ricordo molto bene quel concerto, la recitazione di Collini, basi elettroniche con code shoegaze. Capannone pieno, si, ma senza quell'odioso hype che si sarebbe sviluppato qualche anno dopo: non esisteva prevendita, si saliva in macchina, si arrivava ad un orario ragionevole e si prendeva il biglietto. Non si scattavano foto al concerto, le uniche foto le scattò proprio Max Collini dal palco e magari da qualche parte ci sono anch'io dentro a quella foto. Presi una sorta di fanzine autoprodotta da loro (ce l'ho ancora) e raccolsi la Cinnamon che lanciarono durante il pezzo omonimo. Una gran serata. Poi li rividi l'anno dopo allo Sherwood e al New Age nel 2012. Non sono andato alla reunion dell'anno scorso, ho avuto la fortuna di godermeli al Capannone Sociale nel contesto che vi ho appena descritto, perchè andare ad intaccare il ricordo?
LITFIBA @ SHERWOOD - PADOVA - 30/06/2026
Sono un fan dei Litfiba degli anni '80, i singoli, i tre album, il live "Aprite i vostri occhi" e stop.

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