domenica 15 maggio 2011

NICK HORNBY


Il primo libro che lessi di Nick Hornby fu "Febbre a 90".
Parla di calcio e di vita e fu una gran bella lettura.
Quindi passai ad "Alta Fedeltà", unanimamente riconosciuto come il capolavoro dello scrittore inglese e in effetti è così.
Tralaltro anche il film se la cava bene.
Quindi presi "Non Buttiamoci Giù": abbastanza lungo, sarebbe stato bene con trenta/quaranta pagine in meno, molto lenta come storia, una trama abbastanza riuscita ma uno sviluppo veramente troppo lungo.
Tentai con "Un Ragazzo" ma non lo apprezzai come i primi due, peccato.
Forse non mi appassionai troppo alla storia, ci sta anche questo nel lettore.
Il libro te lo leggi, è scritto bene, etc etc però forse manca quel qualcosa in più.
Come ultimo libro ho letto "Il Mio Anno Preferito" raccolta di racconti legati al calcio scritti da diversi autori.
Devo dire che quello di Nick Hornby si distingue in positivo, anzi emerge rispetto agli altri, sia per la trama, sia per lo stile narrativo.
Ora leggerò "Tutta un'altra Musica" e magari, piano piano, anche gli altri.

Nessun commento: